sábado, 11 de julio de 2009

El Senado italiano da luz verde a los decretos para la construcción de centrales nucleares

(GMT) El Parlamento italiano aprueba una controvertida legislación para retomar la construcción de reactores de energía atómica.
El Parlamento de Italia aprobó un polémico proyecto de ley para retomar la construcción de plantas nucleares 22 años después de que el pueblo rechazara en referéndum la energía atómica.

La legislación es parte central del gobierno de Silvio Berlusconi que promovió el tema como una manera de enfrentar los actuales altos costos de electricidad.
Los partidos de centro izquierda y los ambientalistas se opusieron enérgicamente y algunos legisladores críticos del proyecto se retiraron del recinto del Senado en protesta.
Sì al rilancio del nucleare, no di Vendola:«Scelta autoritaria, la Puglia resta verde»
Il governatore: la militarizzazione del territorio per fare una centrale è una scelta suicida per chi ce l’ha in testa
BARI - Via libera definitivo del Senato al disegno di legge sullo sviluppo, che prevede tra l'altro il rilancio del nucleare civile in Italia. L'opposizione, pur avendo annunciato il voto contrario, non ha partecipato al voto nel tentativo di far mancare il numero legale. Il provvedimento ha ottenuto 154 voti favorevoli e un contrario. Un senatore si è astenuto.
Immediata la presa di posizione del governatore pugliese, Nichi Vendola. «Le centrali nucleari - ha detto - sono impianti a rischio rilevante. La Puglia vuole continuare a essere la terra delle rinnovabili, il parco delle energie rinnovabili più interessante d’Europa». Secondo Vendola «finora i discorsi energetici del governo sono stati un cumulo di banalità e un annuncio di scelte autoritarie. Io immagino - ha commentato - che la militarizzazione del territorio per fare una centrale sia una scelta suicida per chi ce l’ha in testa».
«Le centrali nucleari - ha proseguito il governatore - sono impianti a rischio di incidente rilevante e il nucleare sicuro esiste solo nelle esternazioni salottiere del presidente del Consiglio. Il tema dello smaltimento delle scorie è drammatico. Allora, siamo seri. Ho proposto già al ministro Scajola il tema vero: l’ottimizzazione della rete di trasmissione. Il paese perde il 12% dell’energia che produce a causa dell’obsolescenza della rete».

http://www.youtube.com/watch?v=-tSe3aN_vjQ
http://www.youtube.com/watch?v=mWYxozoBM_M
Nucleare in nome del Dio denaro

Noticia enviada por el Centro Pugliese de Bahía Blanca

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